Snowy adventure

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Questa notte Lei sta andando in montagna. Va a sciare dopo tanto tempo. Lui è già in azione, Lei, a causa di vari contrattempi, lo deve raggiungere da sola. La strada la conosce: anni e anni di pratica, il navigatore impostato, non ha paura e non può sbagliare. Le previsioni meteo promettono una tempesta di neve, ma si sa, quando mai le                                                                                                  previsioni meteo ci azzeccano                                                                                                perfettamente? Valigie e sci in                                                                                                  macchina, è tutto pronto, si parte!

Dopo un’ora e mezza di viaggio in solitaria ecco che le vacanze natalizie fanno il loro effetto: alla faccia della crisi, c’è coda, così decide di prendere una strada secondaria che Lui le ha consigliato alla tempestiva telefonata. Le sembra di aver vinto al lotto: la strada è sgombra, di sicuro più ripida, ma deserta. E’ idilliaco: gli abeti bianchi, la strada stretta, il silenzio, la pace e la neve che cade sempre più forte, forse troppo forte, ma lei ha sangue freddo, sa di potercela fare, l’importante è non fermarsi mai. Tutte le sue buone intenzioni vengono però cancellate in un istante da un bus di linea proveniente dalla corsia opposta. Accosta la macchina sulla destra, la strada è troppo stretta, il bus fatica a passare, ma alla fine ce la fa. Il danno ormai è fatto, le ruote sgommano sempre di più, non riesce più a ripartire e deve montare le catene. E’ già pratica, tutto procede secondo i piani. Le catene però non si agganciano, sembrano troppo piccole: ripete la procedura all’infinito, ma niente. Il cellulare non prende, la neve continua a cadere, nessuna macchina all’orizzonte, la tensione inizia a salire e il sangue freddo diventa via via sempre più caldo. Sta per incamminarsi, pur sapendo che la strada davanti a lei è tutt’altro che corta, quando una famiglia tedesca, vedendola in difficoltà accosta. Con tutta la buona volontà il padre cerca di montare le catene, ma inutilmente, così, spiegandosi a gesti (lei non parla tedesco e loro non parlano nè inglese nè italiano), si offre di accompagnarla al primo impianto sciistico sulla strada, che però, non si rivela quello corretto. Qui finalmente riesce a chiamare Lui, che, ormai preoccupato, si era già incamminato per raggiungerla. Dopo minuti di attesa, finalmente lei lo vede, infreddolito sul carico di un camioncino di un taglialegna venuto in suo soccorso. Sale anche lei al suo fianco e, profumati di resina, velocemente si dirigono a recuperare l’auto abbandonata.

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Tonight She is going to the mountains. She is going skiing after a long time. He is already there, She has to go there by herself. She knows well the road: years and years of practice, the navigator is set, She’s not afraid and She can’t be wrong. The weather forecasts promise a snowstorm, but everybody knows, when do the forecasts guess correctly? Suitcases and ski in the car, everything is ready, there She goes. After an hour and a half in loneliness, the Christmas holydays show their effect: even if the crisis, there is a queue and so She decides to take a different road, that He has recommended at the timely call. She seems to have won the lottery: the road is clear, absolutely steeper, but deserted. It’s idyllic: the white tirs, the narrow road, the silence, the peace and the snow that is falling increasingly strong, maybe too strong, but She has cold blood, She knows She can make it, the important thing is never to stop. All of her good intentions are erased in an instant by a bus coming from the opposite lane. She pulls over the car on the right but the road is too narrow and hardly the bus goes. The damage is done, the wheels slip more and more, She’s no longer able to go on, She has to mount the chains. She’s already practical, everything is going according to plans. The chains, however, don’t fit, they seem too small: She repeats the process indefinitely, but nothing. The mobile doesn’t work, the snow keeps on falling, there are no cars on the horizon, the tension begins to rise and the cold blood gradually becomes warmer. She’s about to walk off, She knows that the road in front of her is too long, when a German family approaches, maybe after seeing her in trouble. With the best will in, the father tries to mount the chains, but to no avail, so with gestures (She doesn’t speak German and they don’t speak neither English nor Italian), he offers to take her to the first skiing area on road, that however, proves not to be the correct one. Here She finally manages to call him, who, worried, had already walked to it. After minutes of waiting, She finally sees him, frozen in the cargo of a woodcutter’s pickup truck. She reaches him, and smelling resin, they quickly head to recover the abandoned car.

Picture: www.wallpaperart.altervista.org

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