Trentino di pioggia

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(English translation at the end)

<<Vieni a farti una settimana in Trentino con noi? Ci siamo tutti, come ai vecchi tempi!>>.

E’ iniziata così la mia vacanza venuta per caso, il mio ritorno a casa che si è trasformato nel ritorno in Trentino, dove da bambina trascorrevo i periodi di festa sia d’estate che d’inverno. Pochi chilometri fuori dall’autostrada e già si sente un’aria nuova, fresca, pulita, che ti attraversa dentro e ti tiene sveglia. Non puoi addormentarti quando sei in Trentino, ci sono troppe cose da fare, troppe cose da vedere, troppe cose da assaporare. Tesero è un paese pendente sulla montagna nel mezzo della val di Fiemme, tranquillo, con un triste passato (vedi disastro di Stava del 1985), non mondano ma sicuramente un buon punto di partenza per le escursioni sia in val di Fiemme che in val di Fassa.

In dieci minuti di macchina (o qualche minuto in più con bus navetta gratuito) si raggiungono gli impianti di risalita di Cavalese che ti portano direttamente sull’alpe Cermis. Da qui in meno di 2 ore si raggiungono facilmente i Laghi di Bombasel, specchi d’acqua nascosti, vivaci, puri e se si vuole andare oltre in altre 2-3 ore si arriva al lago di Lagorai, più maestoso e impervio.

La pioggia diventa presto protagonista e purtroppo non ci lascerà per l’intera nostra permanenza. L’entusiasmo però non si placa e si fa vivo ad ogni piccolo raggio di sole. Ne approfittiamo per raggiungere il passo Pampeago dove un facile sentiero attraverso il bosco ed abitanti del luogo (vedi foto), ci porta fino al Passo Feudo.

Qui uno stop alla baita è obbligatorio per gustarsi la famosa “sinfonia di Strudel”: strudel di mele, di ricotta, di noci e uno a sorpresa, tutti nello stesso piatto. Adesso sì che sono in forze per la prossima tappa!

La vista è magnifica, non puoi che rimanere a bocca aperta davanti a questo spettacolo della natura. Maestosità, imponenza, vivacità, eleganza: le Dolomiti.

Cosa dire poi del muro di roccia che si erge davanti agli occhi una volta arrivati alla Baita Segantini dal Passo Rolle? Noi siamo così piccoli e impotenti, non possiamo far altro che inchinarci al cospetto del padrone di casa.

Il tempo non ci lascia altre opzioni che concludere le escursioni a Passo Oclini, con il giro sul Corno Nero e sul Corno Bianco, da cui si gode di una vista infinita, nuvole permettendo. E’ qui che ho lasciato l’impronta della mia lingua per la prima volta nella neve, è qui che ho varcato la prima porta in una competizione di sci alpino, è qui che mi piace tornare d’estate e d’inverno, cogliere le differenze, viverne il cambiamento.

Il Trentino è soprattutto montagna, ma non solo. La pioggia costante ci ha permesso di vivere l’aspetto più “commerciale” della regione, sicuramente da non sottovalutare: una passeggiata nella familiare Canazei, un occhio alle vetrine di San Martino di Castrozza, abbuffate di polenta, funghi, gulash, canederli, speck (con la “e” chiusa mi raccomando) strudel e lamponi. Non poteva mancare una breve fuga a Bolzano, città piccola, pulita, delicata e attenta alla sua natura. Bellissima e utilissima la rete pedo-ciclabile che segue i fiumi Isarco e Adige raggiungendo Merano, Caldaro, Bressanone e Salorno. Una città tutta da vivere.

Patrimonio dell’UNESCO e invidia di tutto il mondo: cos’altro si può volere di più?

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<< Do you want to come with us and get a week in Trentino? It would be like the old days! >>.

That’s how my holiday happened by chance, when my way back home has turned into a return to Trentino, where as a child I spent the holiday periods in both summer and winter. A few miles off the highway and I can feel a new, fresh, clean air which goes through you and it keeps you awake. You can’t fall asleep when you’re in Trentino, there are too many things to do, too many things to see, too many things to taste. Tesero is a leaning village in the middle of Val di Fiemme, it is quiet, with a sad past (see Stava disaster of 1985), not mundane but definitely a good starting point for excursions to Val di Fiemme and Val di Fassa. In a ten minute drive (or a few more minutes with the free shuttle bus) you can reach Cavalese’s lifts that take you to alpe Cermis. From here in less than 2 hours you can easily reach Bombasel lakes, those are hidden, vibrant, pure ponds and if you want to go further in another 2-3 hours walk you get to the majestic and impervious lake Lagorai. The rain soon becomes the protagonist and unfortunately it won’t leave us for our entire stay. The enthusiasm, however, is not subsiding and it shows up at every little ray of sunshine. We take the opportunity to get to Passo Pampeago where an easy path through the woods and locals (see photo), leads us to passo Feudo. Here a stop at the hut is required to enjoy the famous “Symphony Strudel”: an apple strudel, a ricotta strudel, a walnuts strudel and a surprise strudel, all in the same dish. Now we are in force for the next stage! The view is magnificent, you can’t be nothing but amazed in front of this spectacle of nature. Majesty, impressiveness, brilliance, elegance: the Dolomites. What can I say about the wall of rock that rises in front of your eyes when you arrive at Baita Segantini from Passo Rolle? We are so small and helpless, we can’t do nothing but bow down at the presence of the landlord. The weather doesn’t allow us any chance but to end our excursions at Passo Oclini, with the ride on Corno Nero and Corno  Bianco, which offers an endless view, clouds permitting. It’s here where I left for the first time the imprint of my tongue in the snow, It’s here where I first had a competition of alpine skiing, It’s here where I like to come back in summer and in winter, take advantage of the differences, and live the change. Trentino is linked to the alpine life, but not only. The constant rain has allowed us to live the most “commercial” part of the region, not to be underestimated: a walk in the familiar Canazei, a look at the windows of San Martino di Castrozza, polenta, mushrooms, goulash, canederli, speck (with the “e” closed I recommend), raspberries and strudel. We could not miss a brief escape to Bolzano, a small and clean city, caring and attentive to its nature. The pedo-cycle-path is very nice and useful and it follows the rivers Adige and Isarco reaching Merano, Caldaro, Bressanone and Salorno. A whole city to live. This is UNESCO World Heritage Site and envy of the whole world: what more do you want?

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