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(English translation at the end)

Questa notte Lei è con Lui.

Stanno caricando la macchina di bagagli, tornano a casa dalle famiglie, come accade più o meno ogni mese. Una valigia non basta, una borsa neppure, non c’è più spazio nemmeno per respirare. Lei si arrabbia con se stessa: <<E’ mai possibile che non posso muovermi per tre giorni senza portarmi dietro tutto il guardaroba?>>. << Basta pensarci, muoviti, siamo in ritardo!>> la incita lui, che ha perso ormai ogni speranza di convertirla al “minimo indispensabile”. Al posto di guida c’è Lei, che non può fare a meno dell’adrenalina che sale quando schiaccia con precisione un piede sulla frizione e l’altro sull’acceleratore. E’ nata per guidare ed ha sempre ritenuto di essere stata un pilota, magari di rally, in un’altra vita. In questa vita però, le cose sono andate diversamente, purtroppo.

Sta per raggiungere il casello d’ingresso dell’autostrada quando le luci rosse intermittenti degli stop delle auto davanti a lei la mettono in allerta. Sembrano fermarsi, schivare qualcosa e ripartire, ma Lei non riesce ancora a vedere con certezza.

Eccoli finalmente: sono due cani di media taglia, probabilmente da caccia, che corrono impauriti da una parte all’altra del guard rail senza una precisa destinazione. Tutti gli autisti li evitano, li guardano sghignazzando e scappano via per la loro strada.

Lei non ci riesce: i suoi occhi caldi si scontrano con quelli grandi dilaniati e atterriti di uno dei due cani. Blocca l’auto in mezzo alla carreggiata e con l’aiuto di Lui si avvicina lentamente, non distogliendo mai lo sguardo. Bastano due passi per convincere i cani, che di corsa la raggiungono e si nascondono raggomitolati sotto le sue gambe. Hanno solo paura, vogliono solo vivere.

Lei entra allora nell’ufficio del casello autostradale, ma tutti se ne lavano le mani: <<Volevo recuperarli, ma non avevo idea di come fare>> cerca di sdrammatizzare un’impiegata e la invita ad uscire (<<I cani non possono entrare qui dentro>> afferma saccente) e contattare i vigili urbani. Questi ultimi arrivano velocemente con l’apposito lettore dei chip, ma, come tutti ci aspettiamo, del chip nemmeno l’ombra, sia in un cane, che nell’altro. <<Non ci resta altro che portarli in canile.>> conclude quindi uno di loro.

Basta solo un’occhiata tra Lei e Lui: i due cani stanno già dormendo nel loro bagagliaio.

P.S. Non voglio fare moralismi, non è nella mia natura. Questa mattina mi sono svegliata pensando che assassino è chi abbandona, così come assassino è chi chiude gli occhi e fa finta di non vedere. 

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Tonight She is with Him. They’re loading the car with luggages, they are going home to their families, as it happens every month more or less. A suitcase is not enough, not even a bag, there is no place even to breathe. She gets angry with herself: << Why can’t I go away for three days without bringing my entire wardrobe with me? >>. << Stop thinking about it, come on, we’re late! >> exhorts him, which has already lost all the hope of converting her to the “minimum necessary”. She sits on the driving position, She can’t stay without the rising adrenaline when She squashes one foot on the clutch and the other one on the accelerator. She was born to drive and she has always been considered to be a pilot, maybe a rally one, in another life. In this life, however, things went differently, unfortunately. She is reaching the motorway entrance when the red stop lights of the cars in front of her, put her on alert. They seem to stop, to dodge something and to go again, but She is not able to see something yet. Here they are: two medium-sized probably haunting dogs are running in fear from one side of the guard rail to the other, without a destination. All drivers avoid them, they look at them and they run away laughing. She is not able to do that: her warm eyes collide into the big terrified ones of one of  the dogs. She stops the car in the middle of the road and with His help She approaches slowly, without diverting the gaze. It takes two steps to convince the dogs those run and hide curled up under her legs. They are scared, they just want to live. She then get into the motorway office, but they all wash their hands: << I wanted to recover them, but I had no idea on how to do that >> says an employee and invites Her to go out (<< Dogs can’t come in here >> says pedantic) and then to call the cops. Those come quickly with the chip reader, but, as we all expect, there is not the chip neither in a dog nor in the other. << There is nothing left but taking them to the doghouse >> concludes one of them. It takes just a look between Her and Him and the dogs are already sleeping in their luggage van.

P.S. I don’t want to moralize, it’s not in my nature. This morning I woke up thinking that a murderer is the one who abandons as well as a murderer is the one who closes his/her yes pretending not to see.

 

Picture: rifugiodicavour.it

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